Quando ho scelto di trascorrere qualche giorno a Vienna, subito ho pensato che avrei dovuto visitare il celebre castello di Schönbrunn, visto tante volte nei film sulla principessa Sissi, celebri quelli con Romy Schneider, in tanti cartoni o, semplicemente, sui libri di storia.

Facilmente raggiungibile in metropolitana dal centro città (linea verde U2), subito, prima ancora di fare i biglietti, il luogo affascina per la sua imponenza, anche se dal vivo può sembrare più piccolo di quanto si possa immaginare.

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Il Castello di Schönbrunn, che un tempo si trovava in campagna ma la cui zona ormai oggi fa parte del centro cittadino, è uno dei più importanti monumenti austriaci, simbolo indiscusso della Vienna Imperiale. È stato residenza estiva degli Asburgo dal 1730 al 1918 e dal 1996 è stato nominato sito patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

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Attraversando alcune delle circa 1400 stanze, di cui però solo 390 vennero abitate dalla famiglia imperiale, si respira un’atmosfera magica, sembra quasi di essere entrati in una fiaba. Il palazzo venne realizzato in stile rococò sotto la direzione dell’architetto Pacassi, che seguiva le richieste di Maria Teresa d’Austria, nel tempo, poi, il suo stile è stato contaminato con elementi neoclassici. Sono diversi i tour che si possono svolgere al suo interno, io ho scelto il Tour Imperiale che mi ha permesso di visitare circa 25 stanze degli appartamenti imperiali, tra cui: la sala privata di Maria Teresa, il Salone del Milione, la Sala delle Porcellane, il Gabinetto delle Miniature, la Sala della Scrittura, gli appartamenti dell’Imperatore Francesco Giuseppe e di sua moglie, la mai dimenticata Imperatrice Elisabetta (meglio conosciuta come Sissi), i grandiosi saloni delle feste ed alcune sale di rappresentanza. Tra le sale più famose c’è quella degli Specchi dove Mozart si esibì all’età di sei anni al cospetto dell’imperatrice Maria Teresa.

Immancabile una visita, almeno parziale, dell’enorme parco, realizzato prima del castello ma considerato, in base alla concezione della reggia barocca, come una sola unità con il palazzo. Splendido il giardino botanico, la collina della Gloriette, la fontana di Nettuno, quella dell’Obelisco, il labirinto e le rovine romane. Tante anche le statue che accompagnano i visitatori nella passeggiata. A differenza del castello, però, il parco venne aperto al pubblico già nel 1779.

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All’indomani della caduta della monarchia nel 1918, il palazzo imperiale, in quanto proprietà statale, passò alla neonata Repubblica Austriaca. Ben presto la popolazione viennese, che fino ad allora aveva potuto ammirare il castello solo da lontano, cominciò a riscoprirlo come zona di ricreazione. Oggi, l’intero complesso del palazzo e del grande parco circostante, attira, ogni anno, oltre 8 milioni di visitatori.

Una curiosità: il nome del castello si deve alla presenza di una sorgente d’acqua chiamata Schöner Brunnen, ovvero bella fonte.

Insomma un luogo unico e magico, impossibile da perdere durante un soggiorno nella capitale austriaca!

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