Qualche tempo fa ho trascorso un fantastico weekend a Valencia ed oggi vi racconto tutto ciò che è possibile vedere o fare in 2 giorni in quella che è la terza città della Spagna per numero di abitanti.



Il mio soggiorno a Valencia è stato profondamente condizionato dal fatto di trovarmi nel periodo di Fallas (se non sapete cosa sono le Fallas, cliccate qui). Nonostante la frenesia per questa festa entusiasmante che coinvolge ogni angolo della città, sono riuscito a ritagliarmi degli spazi sufficienti che mi hanno permesso di avere una visione d’insieme di questa intrigante città spagnola.

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Molte delle cose da vedere a Valencia si trovano nel suo piccolo ma caratteristico centro storico con oltre duemila anni di storia alle spalle, essendo stato fondato dai Romani nel 138 a.C.. Numerose le testimonianze architettoniche di varie culture e civiltà che si sono succedute fino ai nostri giorni, cominciando dai Romani, passando per i Visigoti, gli Arabi e i Cristiani.

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La mia visita comincia dal Mercat Central, il grande mercato al coperto dalla struttura in ferro battuto, realizzato in stile modernista e risalente al periodo tra il 1914 e il 1928. Si tratta di uno dei mercati al coperto più grandi d’Europa con i suoi circa 8000 m2 di superficie. Lunghe vie si intersecano tra loro e fanno da sfondo alle oltre 900 bancarelle che vendono qualsiasi tipo di bene. Chiuso la domenica e durante la settimana è aperto fino alle 15.

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Proprio di fronte al Mercat Central, si trova la Lonja de la Seda, edificio simbolo di Valencia. Non è altro che l’antica Borsa dei Mercanti dove, nel XV secolo, si commerciava la seta ed altre materie. L’importante industria della seta e la situazione geografica di Valencia, rendevano la città un sito di entrata ed uscita di numerose transazioni economiche.

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La costruzione della Lonja de la Seda, splendido edificio gotico dall’aspetto anche piuttosto misterioso, iniziò nel XV secolo ad opera del tagliapietre Pere Compte. Di grande impatto è l’enorme sala chiamata Salón de Contratación, caratterizzata dalla presenza di 24 imponenti colonne elicoidali, che terminano in una volta a crociera, dove un tempo si svolgevano le contrattazioni tra i mercanti. Al piano superiore, invece, spiccano due sale in pietra, con il soffitto finemente lavorato in legno massiccio.

lonja de la seda valencia

Non lontano, ecco l’imponente Cattedrale. Costruita su un antico tempio romano, divenuta moschea, le sue origini in quanto chiesa risalgono al XIII secolo. Si caratterizza per la mescolanza di stili architettonici ma soprattutto perché al suo interno è custodito il Santo Graal, ovvero il calice in cui, secondo la tradizione, Gesù avrebbe bevuto durante l’Ultima Cena. Si tratta dell’unico calice al mondo riconosciuto dal Vaticano. Per entrare nella Cattedrale bisogna pagare un biglietto anche piuttosto corposo per i miei gusti.

cattedrale di valencia

Dopo essere entrato nella cattedrale, ho scelto di salire sulla Torre del Micalet, il Miguelete, più semplicemente il campanile della Cattedrale di Valencia. Realizzato in stile gotico valenzano, fu costruito tra il 1381 e il 1424 ed è alto ben 50 metri. È possibile arrivare fino in cima percorrendo i 207 scalini della sua scala a chiocciola.

Esperienza assolutamente non adatta a chi soffre di asma o claustrofobia. In cima al campanile del Miguelete, si trova una torre a vela del XVIII secolo e la vista mozzafiato si estende su ogni angolo della città.

tour di valencia

Continuando il mio tour di Valencia, ho fatto tappa presso le Torres de Serrans, le Torri di Serranos, una delle dodici porte di accesso alla città, che formavano parte delle antiche mura difensive medievali, abbattute nel 1865.

Costruite in stile gotico tra il 1392 e il 1398, furono utilizzate sia per la difesa della città, che come archi di trionfo. Oggigiorno vengono utilizzate come luogo simbolo per l’avvio della festa delle Fallas con la Crida, che si svolge l’ultima domenica di febbraio, e che è la chiamata da parte della Fallera Mayor di Valencia a partecipare alla festa.

Se dalle Torri di Serranos si percorre il vecchio letto del fiume Turia, deviato a causa delle costanti piene ed oggi trasformato in enorme parco pubblico, si raggiunge la Città delle Arti e delle Scienze, alla cui visita va dedicata almeno una mezza giornata, non fosse altro che per ammirare l’architettura di questo enorme complesso.

città delle arti e delle scienze

Realizzato dall’archistar valenziana Santiago Calatrava, la Città delle Arti e delle Scienze rappresenta uno dei maggiori poli d’attrazione di Valencia con quasi 4 milioni di visitatori ogni anno. Il complesso avveniristico conta numerosi edifici tra cui un acquario, un cinema Imax, un museo scientifico interattivo e numerosi spazi espositivi per tutte le età.

L’edificio più scenografico è l’Hemisfèric, che si estende su circa 13000 metri quadrati ed ospita un planetario destinato alle proiezioni in formato Imax. L’area esterna, realizzata in cemento armato, sembra riprodurre un grande occhio che osserva la vita intorno.

Altro edificio simbolo è l’Oceanografic, il più grande parco marino d’Europa, con 500 specie acquatiche provenienti da tutto il mondo, ospitate in uno spazio di circa 100.000 mq, per un totale di oltre 45.000 esemplari.

La cosa più piacevole da fare in occasione di un weekend a Valencia è perdervi tra le strade caratteristiche del suo centro storico. Vi imbatterete in numerose piazze tra cui anche la principale, Plaza del Ayuntamiento, la Piazza del Municipio, centro nevralgico di Valencia, situata tra la stazione dei treni e il mercato centrale, caratterizzata da un’architettura modernista. Proprio qui, durante las Fallas, si svolge l’adrenalinico momento della mascletà.

INFO UTILI: per visitare comodamente la città mi sono avvalso dell’utilizzo della Valencia Tourist Card, che esiste con o senza trasporti inclusi, della durata di 24h, 48h, 72h o 7 giorni.

Muoversi a Valencia: io mi sono affidato al sistema di trasporti pubblici che funziona davvero bene. La metropolitana collega comodamente l’aeroporto con il centro città e per spostarmi tra una zona e l’altra ho fatto ricorso agli autobus. Se, però, non siete pratici della città e avete paura di perdervi, potete usufruire del servizio di taxi a Valencia, un modo utile per raggiungere la vostra destinazione in una città a voi sconosciuta.

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