Dopo avervi raccontato di Modena e dintorni, oggi vi racconto tutto ciò che potete fare e vedere a Carpi in 1 giorno. Carpi è stata la mia base e il mio punto di partenza durante i miei tre giorni in Emilia.

La situazione architettonica attuale della città di Carpi risente profondamente dei danni causati dal terribile sisma del 2012. Molti dei monumenti, delle chiese o semplicemente delle case di comuni cittadini risultano chiuse o con lavori di restauro in corso.

Il mio viaggio tra i luoghi da vedere a Carpi, parte dell’itinerario studiato per me da visitcarpi.blog, inizia in Piazza dei Martiri, considerata la terza piazza più grande d’Italia.

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Cosa vedere a Carpi: il Palazzo dei Pio

Se a Modena c’erano gli Estensi, a Carpi regnavano i Pio. Ed infatti è proprio a loro che è intitolato il Castello cittadino che si affaccia su Piazza dei Martiri. Il castello ospita il Museo del Palazzo e il Museo della Città. Il primo, è dedicato all’arte e alla storia del Palazzo dei Pio e della corte rinascimentale. Qui sono collocati i nuclei più importanti della collezione museale: i dipinti, le xilografie, i legni antichi, le ceramiche decorate. Il Museo della Città, invece, sviluppa la storia del territorio carpigiano, della sua nascita e sviluppo, dai primi insediamenti dell’età del Bronzo fino al Novecento. Molto interessante soprattutto per chi, come me, era totalmente ignorante circa la città di Carpi.

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Nel cortile del Palazzo dei Pio, poi, si trovano sedici alte stele in cemento armato con incisi i nomi dei luoghi dello sterminio della seconda guerra mondiale, che rappresentano il punto di partenza del Museo Monumento al Deportato, il cui percorso si snoda lungo le tredici sale del piano terra del palazzo. Inaugurato nel 1973, il Museo è una struttura unica nel suo genere, frutto dell’impegno civile di artisti che furono anche testimoni degli avvenimenti che rappresentavano. In tale modo si intendeva tradurre il ricordo, ancora vivo nelle superstiti strutture del vicino Campo di Fossoli, in costante monito per il futuro.

Il campo di concentramento di Fossoli

A circa 6 km dal centro di Carpi, infatti, si trova il Campo di Fossoli, il più importante in Italia, costruito nel 1942 dal Regio Esercito per imprigionare i militari nemici e trasformato nel 1943 in Campo di concentramento per ebrei. Dal marzo del 1944 diventa Campo poliziesco e di transito, utilizzato dalle SS come anticamera dei Lager nazisti. I circa 5.000 internati politici e razziali che passarono da Fossoli ebbero come destinazioni i campi di Auschwitz-Birkenau, Mauthausen, Dachau, Buchenwald, Flossenburg e Ravensbrück. Furono dodici i convogli che si formarono con gli internati di Fossoli. Sul primo diretto ad Auschwitz, viaggiava anche Primo Levi che rievoca la sua breve esperienza a Fossoli nelle pagine di “Se questo e un uomo” e nella poesia “Tramonto a Fossoli”. Con la fine della guerra, il Campo di Fossoli diventa centro di raccolta per profughi stranieri, fino a cadere in uno stato di abbandono dopo il 1970.

campo di fossoli

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Tornando nel centro di Carpi, alle spalle del Palazzo dei Pio, si trova la Sagra, oggi nota con il nome di Chiesa di Santa Maria in Castello. La tradizione fa risalire la fondazione di questa chiesa addirittura al 752, all’epoca del re Longobardo Astolfo, ma risultano notizie documentate solo a partire dal IX secolo. In ogni caso, la Chiesa di architettura romanica che vediamo oggi è il risultato di una ricostruzione avvenuta agli inizi del XII secolo su impulso di Matilde di Canossa. Al suo interno è custodita la tomba di Manfredo Pio, capostipite dei signori di Carpi, risalente al 1351. La costruzione dell’alto campanile, invece, è datata 1221.

Cosa vedere a Carpi: il Duomo

Un altro monumento da vedere a Carpi, affacciato su Piazza dei Martiri, è la Cattedrale di Santa Maria dell’Assunta, riaperta al pubblico nel 2017, dopo 5 anni di lavori di restauro necessari per sanare i danni provocati dal sisma del 2012. Commissionata da Alberto Pio nel 1515 come principale centro religioso della città, venne progettata da Baldassarre Peruzzi sul modello bramantesco e raffaellesco della Basilica di San Pietro in Vaticano. Tuttavia, l’aspetto attuale interno è il risultato di numerosi interventi ottocenteschi.

cattedrale carpi

Più complessa fu la costruzione della cupola, avviata nel 1768 e leggermente ridimensionata tre anni dopo, per motivi di stabilità.

All’estremità della piazza, situato tra il rinascimentale Palazzo dei Pio e il tardo settecentesco Palazzo Scacchetti, oggi sede del Municipio, si trova il Teatro Comunale di Carpi, uno dei più importanti teatri storici dell’Emilia Romagna, che aprì le sue porte per la proclamazione del Regno d’Italia, l’11 agosto 1861.

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Dopo aver visitato i luoghi principali di Carpi, mi concedo una piacevole passeggiata lungo il corso principale, tra antichi portici, piccole e graziose piazze e numerose chiese dal fascino antico.

Infine, non tutti sanno che Carpi rappresenta un distretto della moda di primo livello. La storia manifatturiera di questa area risale addirittura al XVI secolo ma è negli ultimi decenni che si sono sviluppati alcuni dei marchi più famosi come Blumarine, Liu Jo, Gaudì, Navigare e tanti altri. Molti di questi, poi, offrono degli spacci aperti al pubblico dove poter fare shopping a prezzi davvero imbattibili.

Se vi è venuta voglia di scoprire Carpi e i suoi dintorni, affidatevi agli itinerari pensati e creati su misura per voi da visitcarpi.blog. Non ve ne pentirete!

Contatti utili per prenotare questo itinerario:

VisitCarpi presso TO BE TRAVEL – travel agency
Via Carlo Catellani n° 5  – 41012 Carpi (MO )
ph: 333 88 39 534/059 622 9484
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