Qualche settimana fa ho compiuto un viaggio di 3 giorni in Emilia, con un itinerario tra Modena, Carpi e Maranello curato da visitcarpi.blog, un sito internet ideato e gestito da Silvia Meletti, consulente di viaggi con una lunga storia nel settore, che ha scelto di investire in un territorio, il suo, poco conosciuto dal turismo di massa ma con enormi potenzialità.

Il mio itinerario di 3 giorni in Emilia, leggermente adattato per permettermi di vedere quante più cose possibili in poco tempo, ha avuto inizio a Maranello, la patria della Ferrari. Vi garantisco che passeggiare tra le sue strade, dove tutto richiama il celebre marchio del cavallino e dove il rombo del suo motore aleggia costantemente nell’aria, è davvero un’esperienza mistica.

3 giorni in emilia

Museo Ferrari di Maranello

Maranello, in provincia di Modena, è il luogo di nascita della celebre casa automobilistica del Cavallino Rampante e non poteva che essere il luogo più idoneo per ospitare il Museo Ferrari, meta di pellegrinaggio per i tifosi della rossa provenienti da tutto il mondo.

Proprio qui, si può vivere il sogno di un marchio riconosciuto come il più forte al mondo. Il caso ha voluto che la mia visita cadesse nel momento delle celebrazioni per i 90 anni della Scuderia Ferrari, la squadra di Formula 1 più vincente di sempre. Proprio per celebrare questo importante anniversario, il Museo Ferrari di Maranello ospita una grande mostra celebrativa: 90 anni – Scuderia Ferrari, la storia completa.

Il Museo di Maranello ripercorre la straordinaria storia di ieri e di oggi dell’azienda, con uno sguardo verso il futuro, guidando il visitatore in un percorso tra le auto di Formula 1 più celebri e vittoriose.

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Museo Enzo Ferrari

Alle porte di Modena, invece, si trova una struttura avveniristica che avvolge come in un abbraccio un vecchio casale, oggi ristrutturato, che è il luogo di nascita di Enzo Ferrari. La visita si snoda attraverso le stanze del piano terra che mostrano testimonianze fotografiche dell’epoca, insieme ad una ricostruzione dell’ufficio del fondatore. Accanto alla casa, poi, si trova l’officina che fu del padre di Enzo, oggi adibita a Museo dei Motori Ferrari.

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3 giorni in Emilia: visitare la Casa Museo di Luciano Pavarotti

Se c’è una persona che incarna al meglio lo spirito di Modena e dell’Emilia nel suo complesso, questa è sicuramente Luciano Pavarotti, il più grande tenore italiano di tutti i tempi. Nonostante siano passati ormai 12 anni dalla sua scomparsa, il mito di Big Luciano, come veniva chiamato da tutti, resta immutato. Ne è testimonianza la folla di ammiratori da ogni parte del mondo, che giungono in visita alla Casa Museo, a lui intitolata e voluta dagli eredi, nel suo casale poco fuori Modena.

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La forza di questo luogo è che non si tratta di un semplice museo creato postumo per business ma è la vera dimora del tenore in cui visse gli ultimi anni della sua vita e in cui spirò nel settembre 2007. Qui tutto parla di Pavarotti e si respira davvero un’aria particolare, quasi commovente, con le sue musiche che risuonano nell’aria. Una visita di questo grande casale di campagna, terminato nel 2005 secondo le precise indicazioni del tenore, permette di ricostruire il suo modo di vivere, entrando nel privato delle sue abitudini quotidiane, che a dispetto del suo essere una celebrità di caratura internazionale, erano improntate ad una incredibile semplicità.

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3 giorni in Emilia: Cosa vedere a Modena e Carpi

Modena e Carpi sono state la vera sorpresa di questo itinerario di 3 giorni in Emilia. Due cittadine facilmente visitabili nell’arco di una giornata, in quanto le cose da vedere sono sostanzialmente circoscritte al centro storico.

La mia visita di Modena inizia lungo la via Emilia, strada di importanza strategica costruita in epoca romana, che taglia perfettamente in due il piccolo ma caratteristico centro cittadino, il cui fulcro è Piazza Grande. Proprio su questa piazza, si affacciano alcuni tra i principali edifici della città. Dalla Ghirlandina, la torre campanaria alta 86 metri e considerata dai modenesi il campanile più bello del mondo, al Duomo di Modena, principale luogo di culto in città, gioiello dell’arte romanica, la cui prima pietra venne posata nel 1099.

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Impossibile non fare una sosta presso il Palazzo Ducale, oggi sede dell’Accademia Militare, e dinanzi il Teatro Comunale, intitolato a Pavarotti. Tra un vicolo e l’altro, poi, mi ritrovo a visitare l’ex Ospedale Sant’Agostino, nato come Grande Spedale degli Infermi tra il 1753 e il 1758, che oggi ospita diversi spazi restituiti alla cittadinanza: il Teatro Anatomico e la Farmacia Storica.

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Spostandomi a Carpi, invece, la mia visita inizia in Piazza dei Martiri, la terza più grande d’Italia. Proprio qui, si affaccia il Castello dei Pio che ospita il Museo del Palazzo e il Museo della Città. Nel cortile del Palazzo dei Pio, poi, si trovano sedici alte stele in cemento armato con incisi i nomi dei luoghi dello sterminio della seconda guerra mondiale, che rappresentano il punto di partenza del Museo Monumento al Deportato.

Alle spalle del Palazzo dei Pio, si trova la Sagra, oggi nota con il nome di Chiesa di Santa Maria in Castello. La tradizione fa risalire la fondazione di questa chiesa addirittura al 752, all’epoca del re Longobardo Astolfo, ma risultano notizie documentate solo a partire dal IX secolo.

Da non perdere, poi, una visita della Cattedrale dell’Assunta, riaperta al pubblico nel 2017, dopo diversi anni di lavori necessari per sanare i danni causati dal terremoto del 2012.

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Il Campo di Fossoli

A circa 6 km dal centro di Carpi, si trova il Campo di concentramento più importante d’Italia, costruito nel 1942 dal Regio Esercito per imprigionare i militari nemici e trasformato nel 1943 in Campo di concentramento per ebrei. Dal marzo del 1944, poi, divenne campo poliziesco e di transito, utilizzato dalle SS come anticamera dei Lager nazisti. Tra gli internati di Fossoli che furono spediti nei vari campi di concentramento, vi fu anche Primo Levi che rievoca la sua breve esperienza nelle prime pagine di “Se questo e un uomo” e nella poesia “Tramonto a Fossoli”. Una visita qui è d’obbligo se vi trovate in queste zone ma ricordate che è aperto al pubblico soltanto la domenica o in occasioni speciali.

Balsamico Village

L’ultima tappa di questo mio itinerario di 3 giorni in Emilia è stata il Balsamico Village, un parco tematico voluto dalla famiglia De Nigris per promuovere il turismo enogastronomico e il suo prodotto di punta: il mitico Aceto Balsamico di Modena. Ci vogliono almeno 12 anni affinché il prezioso mosto d’uva cotto diventi Aceto Balsamico tradizionale, un prodigio di questa terra, apprezzato in tutto il mondo. Balsamico Village si trova immerso in settanta ettari di vigneti, nelle campagne emiliane, con la possibilità di toccare con mano il frutto di una passione senza tempo.

Dove dormire a Carpi

Durante questo mio weekend in Emilia, ho soggiornato nella cittadina di Carpi, sede di visitcarpi.blog. Qui, ho alloggiato presso l’Hotel Touring, con una posizione strategica a pochi metri dal centro storico, totalmente ristrutturato e dal design moderno caratterizzato da un arredamento raffinato targato Blumarine, in quanto i fondatori del celebre marchio di moda, la famiglia Molinari Tarabini, sono gli stessi proprietari dell’albergo.

Contatti utili per prenotare questo itinerario:

VisitCarpi presso TO BE TRAVEL – travel agency
Via Carlo Catellani n° 5  – 41012 Carpi (MO )
ph: 333 88 39 534/059 622 9484
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