Una delle tappe del mio itinerario di 3 giorni in Emilia, ideato da visitcarpi.blog, è stata la gradevole cittadina di Modena. Come Carpi, anche Modena può essere visitata in giornata grazie al fatto che le cose da vedere sono sostanzialmente circoscritte al centro storico.

La mia visita tra le cose da vedere a Modena inizia lungo la via Emilia, strada di importanza strategica in quanto storico snodo commerciale, costruita in epoca romana per collegare in linea retta Piacenza e Rimini, che taglia perfettamente in due il piccolo ma caratteristico centro cittadino. Passeggiando sotto i portici, si respira un’atmosfera vibrante e calorosa con migliaia di persone incuriosite dai numerosi negozi che costeggiano tutta la strada.

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Cosa vedere a Modena: la Ghirlandina, il Duomo e Piazza Grande

Camminando tra le strade del centro storico, in poco tempo ci si ritrova in Piazza Grande, fulcro della vita cittadina di Modena. La piazza, insieme al Duomo e alla celebre Ghirlandina, considerata dai modenesi il campanile più bello del mondo, sono stati inseriti nel 1997 dall’Unesco nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Piazza Grande è stata, ed è ancora oggi, il luogo di ritrovo dei modenesi, con i suoi bar e locali alla moda. Proprio qui, nel medioevo, si praticava la giustizia con lo spettacolo terribile della forca ma questo era anche il luogo del mercato settimanale o delle processioni religiose. Piazza Grande appare incastonata tra il seicentesco Palazzo Comunale, con il suo porticato ad L, il Duomo e la Torre Civica.

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Con i suoi 86 metri di altezza e quel colore bianco intenso tipico del marmo italiano di cui è rivestita, la Ghirlandina è il vero simbolo di Modena. Costruita a partire dal 1179, ha attraversato diverse fasi progettuali che l’hanno portata alle dimensioni che vediamo oggi. Nata come torre campanaria, la Torre Civica di Modena ha svolto numerose funzioni come quella di segnalare l’apertura delle porte della cinta muraria o chiamare a raccolta i cittadini in situazioni di pericolo.

Infine, il Duomo di Modena, anche conosciuto come Cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo e San Geminiano, è il principale luogo di culto in città. La sua prima pietra venne posta nel 1099 ma furono necessari diversi anni per il completamento di questo gioiello dell’arte romanica che affascina tutti con la sua straordinaria bellezza. Progettato da Lanfranco, subì varie migliorie che portarono alla creazione del grande rosone centrale e delle porte laterali della facciata. Al suo interno sono custodite le spoglie di San Geminiano, vescovo e patrono della città, morto nel 397.

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Poco lontano da Piazza Grande, ecco il Mercato Albinelli, il più importante mercato alimentare coperto di Modena. Lo trovo chiuso ma riesco comunque a farmi un’idea della sua bellezza spiando attraverso i vetri che proteggono la caratteristica struttura in ferro battuto e le postazioni dei commercianti.

Il Palazzo Ducale 

Altro luogo di importanza fondamentale a Modena è il Palazzo Ducale, capolavoro dell’architettura barocca, che ospita nelle sue stanze i cadetti dell’Accademia Militare. Commissionato nel 1634 dal Duca di Modena, Francesco I d’Este, venne progettato dall’architetto Davanzini con la collaborazione di personaggi del calibro di Gian Lorenzo Bernini e Pietro da Cortona. Affacciato sulla splendida ed aristocratica Piazza Roma, il Palazzo Ducale si può visitare soltanto su prenotazione.

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Palazzo dei Musei ed Ex Ospedale Sant’Agostino

Quasi ai confini del centro storico, mi sono imbattuto per puro caso negli spazi dell’ex Ospedale Sant’Agostino. Nato come Grande Spedale degli Infermi tra il 1753 e il 1758 per volere del Duca Francesco III d’Este, oggi ospita diversi spazi restituiti alla cittadinanza: il Teatro Anatomico e la Farmacia Storica.

Ho trovato particolarmente interessante il Teatro Anatomico, voluto a fine settecento da Antonio Scarpa, cui fu affidato l’insegnamento dell’anatomia e della chirurgia, dopo la riforma dell’università attuata da Francesco III d’Este. Inaugurato nel 1775, il teatro è realizzato in legno policromo, dalle panche per sedersi fino alla balaustra del ballatoio, con una zona centrale nella quale si conducevano le dissezioni dei cadaveri per le lezioni di anatomia. Vi sembrerà di ritrovarvi in uno di quei film che incutono terrore ed ansia eppure il bello di questo luogo sta proprio nel riuscire a trasferire quella che è stata la sua storia.

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La Farmacia Storica, invece, in origine chiamata spezieria, risale alla seconda metà del Settecento e conserva ancora l’antica decorazione pittorica nella volta a padiglione. Secondo un inventario del 1827, sui suoi scaffali originali in legno d’acero, si trovavano numerosi libri farmaceutici, più di cento vasi di maiolica e mortai di bronzo e marmo.

Di fronte all’ex ospedale, poi, si trovano la Chiesa di Sant’Agostino, fondata nel trecento dagli Eremitani di regola agostiniana e riaperta al pubblico nel 2018 a seguito dei lavori di restauro necessari per sanare i danni provocati dal sisma del 2012, e il Palazzo dei Musei, ex Albergo dei Poveri, che oggi ospita alcuni dei più importanti musei cittadini.

Il Teatro Comunale Pavarotti

Non potete lasciare Modena senza aver fatto una tappa al Teatro Comunale Luciano Pavarotti, il principale teatro lirico della città, intitolato al celebre tenore modenese e realizzato da Francesco Vandelli verso la metà dell’Ottocento. Proprio qui, esordì un giovanissimo Pavarotti prima di farsi conoscere in tutto il mondo.

Uno dei modi più comodi per raggiungere Modena, è farlo in autobus. Consultando il sito ComparaBUS, troverete tutte le migliori tariffe dei biglietti dei pullman a basso costo, con la possibilità di confrontare e prenotare online i biglietti più economici, conoscere l’orario dei bus, il tutto semplicemente con un click!

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