Chiariamoci subito: Siem Reap non è sicuramente la destinazione più caratteristica della Cambogia, anzi, probabilmente è la più turistica. La odierete se ci arriverete alla fine del vostro viaggio, dopo aver visitato il sud del paese ed aver attraversato le campagne da sogno. Tuttavia anche a Siem Reap ci sono diverse cose da fare!

Non c’è modo migliore per iniziare un viaggio a Siem Reap che guardare l’alba sorgere dietro il tempio di Angkor Wat, il monumento religioso più vasto del mondo. Vi auguro di essere più fortunati di me dal momento che, pur svegliandomi alle 4 del mattino, il miracolo dell’alba non si è manifestato per via della presenza di un po’ di nuvole.

È chiaro, però, che se fate tappa a Siem Reap è soprattutto per visitare i mitici templi di Angkor, i resti dell’Impero Khmer, che regnò sulla regione dal 9° al 15° secolo e che io ho visitato in un solo giorno (basta organizzarsi bene!). Il modo migliore per passare da Angkor Wat ad Angkor Thom è ricorrere all’utilizzo di un tuk tuk perché le distanze sono davvero notevoli, soprattutto se la temperatura è elevata. Ricordate che per visitare i templi è necessario indossare pantaloni lunghi!

Un’altra esperienza che vi consiglio davvero senza remore è assistere ad uno spettacolo del circo cambogiano “Phare, the Cambodian Circus”. Non solo si tratta di un modo divertente per trascorrere una serata a Siem Reap ma farete anche una buona azione perché tutti i proventi dei biglietti vanno a sostegno delle famiglie degli stessi acrobati. Il circo cambogiano nasce, infatti, oltre 20 anni fa quando nove bambini sopravvissuti ai Khmer Rossi, ridotti alla fame e senza più famiglia, con l’aiuto di un insegnante si inventarono un modo per sopravvivere. Da allora è diventata una realtà affermata in tutto il mondo!

Non mancate di fare una tappa al Mercato Notturno, il luogo più rinomato per fare shopping a basso costo a Siem Reap. Oltre 200 negozi in strutture di bambù dove troverete souvenir ed una vasta scelta di vestiario, opera delle comunità locali o di organizzazioni non governative. I migliori souvenir sono ovviamente quelli realizzati a mano dalla gente del posto, economici e caratteristici.

Infine, fate tappa anche al centro Artisans d’Angkor, una realtà creata nel 1999 per aiutare i giovani del paese, disabili e non, a sviluppare delle capacità così da poter trovare un lavoro per sostenere se stessi e le proprie famiglie nei vari villaggi di appartenenza. Il modo migliore per aiutare questa associazione è acquistare alcuni dei loro prodotti realizzati a mano, il cui ricavato va a sostegno della causa benefica. Ad oggi esistono 13 laboratori operanti in 12 villaggi nella provincia di Siem Reap e sono stati più di 1.000 i posti di lavoro creati in questi anni.

Insomma le cose da fare a Siem Reap sono numerose ed avrete davvero l’imbarazzo della scelta!

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