L’Amica Geniale di Elena Ferrante è stato il caso letterario più eclatante degli ultimi anni. Primo titolo di quattro libri che raccontano la storia di due ragazze nella Napoli degli anni’50.

In concomitanza con la messa in onda della serie televisiva evento firmata da Saverio Costanzo, realizzata dalla Rai in collaborazione con la rete americana HBO, voglio raccontarvi alcuni dei luoghi e delle location del romanzo, che sono stati poi inseriti nella serie tv.





I luoghi raccontati nel romanzo che, nella maggior parte dei casi coincidono con quelli mostrati nella serie tv, sono più difficili da individuare oggi, a 60/70 anni dall’epoca in cui sono ambientati i fatti. Lo sviluppo edilizio della città di Napoli e della sua periferia rendono assai complicato restituire le atmosfere, le piazze, i palazzi in cui le due protagoniste bambine, e poi adolescenti, crescono e sviluppano la propria vita tra gioie e dolori, successi e difficoltà.

Tutto ha inizio in un rione miserabile della periferia napoletana, come viene descritto nel primo libro. Questo rione, secondo alcuni, può essere individuato nel Rione Luzzatti di Gianturco (periferia est di Napoli) e, parzialmente, nella zona in cui oggi sorge il Centro Direzionale.

Di certo si sa che si trattava di un agglomerato di case che, negli anni’50, sorgeva in una zona nota come “degli stagni”, nel mezzo della campagna. Di quegli “stagni” oggi resta ben poco. In compenso, però, il degrado e l’abbandono hanno preso il sopravvento e non si può certo considerare questo come un luogo da proporre a dei turisti.

l'amica geniale

foto di Eduardo Castaldo @Wildisde/Umedia 2018

Anche la parrocchia del rione, la Chiesa della Sacra Famiglia, è parte del racconto nei romanzi ed esiste ancora oggi. Nei suoi dintorni viveva la maestra grazie alla quale Elena decide di continuare gli studi ma anche i giardinetti, in cui i bambini passavano il loro tempo libero.

Spostandoci nel cuore pulsante di Napoli, l’itinerario sulle orme de L’Amica Geniale, potrebbe cominciare dalla stazione di Montesanto che, pur non venendo esplicitamente citata nei romanzi, può essere considerata la stazione dei treni in cui sbarcavano i ragazzi per raggiungere il centro città.

serie tv elena ferrante

foto di Eduardo Castaldo @Wildisde/Umedia 2018

A corso Umberto, anche conosciuto come Rettifilo, Lila compra il suo vestito da sposa. Elena, invece, era solita frequentare la zona di Port’Alba, passeggiando tra le bancarelle dei librai. Un luogo chiaramente citato nei libri è piazza dei Martiri, cuore della borghesia napoletana nel dopoguerra, dove Stefano e Lila aprono il loro negozio di calzature.

E, ancora, via Caracciolo dove il padre di Elena porta la giovane ad ammirare il Vesuvio da una prospettiva diversa rispetto alla loro solita.

Per l’adattamento televisivo dei romanzi è stato costruito un enorme set a Marcianise, in provincia di Caserta, dove è stato ricreato il rione in cui tutto ha inizio. Sarebbe stato impossibile girare nella Gianturco del 2018, totalmente cambiata e, soprattutto, eccessivamente popolata.

Il centro di Napoli, invece, ha fatto da set cinematografico naturale con tante scene ambientate tra Piazza del Plebiscito, il Caffè Gambrinus, Port’Alba e le stradine del centro storico. Set aperto anche ad Ischia tra le strade del borgo di Ischia Ponte e il Castello Aragonese.

foto di Eduardo Castaldo @Wildisde/Umedia 2018

Elena Ferrante, autrice di questa saga dal sapore retrò che ha affascinato milioni di persone in tutto il mondo, resta un mistero. Ciò che è certo, è che questo non è il suo vero nome ma uno pseudonimo. Con la potenza dei suoi racconti è stata in grado di influire sulla percezione all’estero della città di Napoli, se è vero come è vero che il New York Times ha creato una rubrica sui luoghi di Elena Ferrante e lei stessa cura una rubrica sul The Guardian.

Saverio Costanzo, regista dell’adattamento cinematografico de L’Amica Geniale, si è dovuto confrontare per oltre 10 anni con un fantasma, senza poter mai incontrare di persona l’autrice, senza poterle parlare ma limitandosi a migliaia di suggerimenti lasciatigli per iscritto.

saverio costanzo

foto di Eduardo Castaldo @Wildisde/Umedia 2018



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