Qualche settimana fa, vi avevo raccontato dei nuovi percorsi al Maschio Angioino ispirati alla ipotetica presenza del Santo Graal in quello che è uno dei castelli più importanti di Napoli.

Tre associazioni culturali operanti sul territorio napoletano hanno unito le proprie forze e, ciascuna per il proprio settore, hanno contribuito a ricerche, scavi ed indagini dando vita a tre nuovi percorsi di visita: IVI (Itinerari Video Interattivi) propone un percorso più esoterico che, partendo dall’Arco di Trionfo, porta prima nel cortile interno del castello e poi nella Sala dei Baroni, l’antica Sala del Trono, dove viene svelato al pubblico un mistero che ricollega questa sala alla Cattedrale di Valencia.

L’associazione Timeline propone un itinerario storico che vi permette di compiere un viaggio nel tempo e nella storia di Napoli che inizia attraversando l’Arco di Trionfo voluto da Alfonso d’Aragona nel 1443 e prosegue fin dentro le prigioni, anche queste aperte al pubblico per la prima volta, dove vedrete la fossa del coccodrillo e quella dei baroni, con i resti di alcuni prigionieri.

Infine, c’è spazio anche per l’avventura grazie all’associazione HK Avventura che, armati di casco, luce e imbracatura permette di calarsi in un pozzo fino a 30 metri di profondità.

Novità degli ultimi giorni è l’apertura di due ulteriori percorsi per dare la possibilità ai tanti turisti e agli stessi napoletani di scoprire angoli del Maschio Angioino mai aperti al pubblico.

Grazie all’associazione Timeline, per la prima volta è possibile scendere negli antri del Maschio Angioino, per un viaggio che inizia dalle vestigia dell’antica Roma, dove si potrà percorrere la zona sottostante le sale dell’armeria aragonese, fino a giungere all’area della Napoli rinascimentale di Alfonso I. Sarà possibile vedere le varie fasi di costruzione con i diversi materiali che si sono accumulati nei secoli, oltre ai depositi piroclastici delle eruzioni esplosive del Vesuvio e dei Campi Flegrei. Un modo per toccare con mano l’affascinante storia partenopea.

Ma il nuovo percorso intitolato “La linea del tempo” permette anche di uscire all’esterno del castello, ai piedi della torre del Beverello, voluta dagli aragonesi per proteggersi contro i nuovi mezzi di offesa rappresentati dalle armi da fuoco e più precisamente dall’artiglieria pesante: le bombarde.

Infine, sarà possibile salire su una delle terrazze per ammirare dall’alto la città e i cantieri di Piazza Municipio dove, durante gli scavi della stazione della linea 1 della metropolitana, è emerso, a circa 13 metri di profondità dall’attuale piano di calpestio, un intero settore del bacino portuale della Napoli greco-romana, insieme al celebre rinvenimento di cinque imbarcazioni navali straordinariamente ben conservate.

La seconda novità, realizzata grazie all’associazione IVI, ha natura più tecnologica. Si tratta di un percorso storico video interattivo, intitolato “Il segreto celato”, che riguarda la figura di Lucrezia d’Alagno, la dama “preferita del Re” che possiede un segreto legato proprio alla presenza del Graal ed al castello. L’idea di questa video visita è di Salvatore Forte e del regista Francesco Afro de Falco, che hanno pensato di far scoprire il castello, indossando delle speciali lenti oled e interagendo con Lucrezia D’Alagno, la giovane donna che conquistò il cuore di Alfonso d’Aragona.

Il volto di Lucrezia è dell’attrice napoletana Annalisa Direttore, che conduce i visitatori tra la storia e i misteri di questa donna e del castello, portandoli virtualmente anche in quei luoghi inaccessibili come, ad esempio, le sue torri, dalle quali si potrà godere di un panorama mozzafiato.

Insomma direi che ormai di motivi per visitare il Maschio Angioino ce ne sono davvero molti, avete solo l’imbarazzo della scelta tra i nuovi percorsi inaugurati in uno dei castelli più interessanti di Napoli!


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