Martedì ci siamo divertiti e siamo rimasti affascinati dalla prima parte del racconto di Marco e Gisella in terra thailandese…oggi scopriremo il continuo del loro viaggio!

wat pho

Dopo aver visitato il tempio del Buddha di smeraldo, proseguiamo la nostra visita, recandoci al Wat Pho, un altro tempio buddhista situato al di fuori della città reale ma comunque molto vicino ad essa, dove c’erano meno turisti, e dove è conservato l’enorme Buddha disteso. Ambiente molto calmo, interessante e rilassante. Se si riesce ad isolarsi dai rumori esterni, godendo dei versi dei vari uccelli e del vento che soffia tra gli alberi, si può immaginare di trovarsi davvero in un’altra dimensione.

lungo fiume ricerca fermata battello

Al ritorno, continuando a non voler prendere il taxi, abbiamo pensato di tornare in albergo utilizzando il servizio di trasporto dei battelli pubblici sul fiume. Una scelta, questa, che ci ha portati ad una serie di eventi che non riusciremo mai a dimenticare. Abbiamo cercato la fermata del battello sul fiume, che proprio in questa zona della città non è molto evidente e ben segnalata (fermata di Tha Tien), e ancora oggi non sappiamo che battello abbiamo preso e come siamo riusciti a tornare in albergo. Per arrivarci siamo passati nei peggiori vicoli di Bangkok…un’esperienza davvero incredibile!

FormatFactoryAerial_view_of_Lumphini_Park

Arrivati alla fermata del nostro hotel, un’allettante proposta fuoriuscita dalle nostre menti annebbiate dall’adrenalina, ci ha portati a visitare Lumpini Park. Il parco è realmente grande, con un bellissimo laghetto pieno di pesci famelici, e con tante coppiette, famigliole e… manifestazioni antinazionaliste!!! A parte questo lo definirei un Central Park di Bangkok! Assolutamente da visitare!

02patpong

L’ultimo giorno lo abbiamo dedicato alla visita del quartiere di Sukhumvit (un po’ Financial District e un po’ Bangkok). Siamo tornati, poi, nella zona di Siam Square, dove abbiamo incontrato una coppia di nostri amici italiani con cui abbiamo progettato la serata. Ebbene, dalla lussuosa proposta di farci spennare allo Sirocco skybar, siamo passati ad un appuntamento per una visita del Patpong Night Market. Tra vicoletti con locali a luci rosse e qualche birra gelata a prezzi estremamente modici, abbiamo contrattato con i negozianti al ribasso fino a raggiungere prezzi imbarazzanti! Morale: attenti a non farvi fare pacchi e ricordate di trattare sempre sui prezzi di qualsiasi cosa!

tuc tuc a 4

Cena, un po’ per rito, un po’ perché si era fatto veramente tardi ed i ristorantini thai erano in procinto di chiudere, decidiamo di andare all’Hard Rock Cafè. Scegliamo di arrivarci con il “tuc tuc”, il loro mezzo di locomozione preferito, cosa che si è rivelata essere allo stesso tempo l’esperienza più eccitante e più pericolosa. Sicuramente da provare… prima di salire, però, chiedete il prezzo totale della corsa! Ma soprattutto il tuc tuc è un mezzo per due, massimo tre persone di taglia piccola, non montate su in quattro di cui un ragazzone di quasi 2 metri, potrebbe rivelarsi un viaggio particolarmente instabile!!

È passato un po’ di tempo dal  giorno in cui arrivammo a Bangkok. Abbiamo avuto solo un assaggio del Siam, ne abbiamo appena sfiorato la superficie, forse nemmeno quello. Il racconto è basato sui ricordi. E quelli, si sa, spesso tendono ad edulcorare la realtà. Non crediamo di averlo fatto. La Thailandia è veramente un luogo incantevole. In Thailandia ci ritorneremo… Presto….

Sawadee Krap/Ka!

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