Visitare Angkor Wat era un sogno paragonabile a quello di visitare Petra, in Giordania. L’ho realizzato la scorsa estate nel corso del mio lungo viaggio in Asia. Parliamoci chiaro, in tanti, forse troppi, scelgono la Cambogia come propria meta di viaggio solo per visitare gli antichi templi della città di Angkor, nei dintorni di Siem Reap, nel nord del paese.

La Cambogia, però, ha molto altro da offrire, partendo dalla capitale Phnom Penh che è una città sorprendente, per finire nella meravigliosa parte centrale del paese che regala paesaggi ed incontri mozzafiato. Si raggiunge Siem Reap, poi, solo per visitare l’enorme complesso archeologico di Angkor che comprende Angkor Wat ed Angkor Thom.

Angkor, con i suoi 400 chilometri quadrati, è il complesso archeologico più importante del sudest asiatico oltre ad essere il più grande complesso religioso del mondo. Ogni giorno sono più di 40mila i visitatori da ogni angolo del pianeta che scelgono di immergersi nel cuore selvaggio di ciò che resta dell’Impero Khmer, che tra il IX° e il XV° secolo, dominò questa parte dell’Asia.

Oggi vi racconto della mia visita al sito archeologico di Angkor Wat dove arrivo di buon’ora, intorno alle 5 del mattino, con l’intenzione di vedere l’alba. In fondo, io e la mia compagna di viaggio, avevamo valutato che valeva la pena fare la levataccia per godere di quello che, a detta di tutti, era uno spettacolo imperdibile. Peccato che non avessimo fatto i conti con le nuvole…potete immaginare il prosieguo della storia. Niente alba per noi, aimè!

La cosa buona di trovarci ormai ad Angkor Wat alle 6 del mattino, però, è stata che la grande ressa di gente non aveva ancora invaso il tempio e abbiamo potuto visitarlo con relativa calma.

L’ingresso di Angkor Wat, con le sue 5 torri simboleggianti il Monte Meru, la montagna sacra per la religione Induista e Buddista, è il simbolo della Cambogia, ritratto anche sulla bandiera nazionale. Luogo iconico in cui è impossibile non fermarsi a scattare una foto.

Superato l’ingresso, eccoci nel cuore del tempio voluto dal re Suryavarman II, che ne ordinò la costruzione intorno al 1100. Una costruzione iniziata contemporaneamente dai 4 lati, il che velocizzò i lavori al punto che il tempio, originariamente concepito come indù e poi trasformato in tempio buddista verso la fine del XII° secolo, fu completato in meno di 40 anni.

Non starò qui a scrivervi delle caratteristiche di Angkor Wat e di ciò che troverete girando tra le sue stanze e i suoi cortili perché in rete ci sono articoli ben più esaustivi del mio e poi perché, in fondo, il tempio di Angkor Wat, per essere apprezzato, va vissuto in prima persona. Intanto, però, le foto vi aiuteranno ad averne un’idea complessiva!





INFORMAZIONI UTILI: io sono stato ai templi di Angkor un giorno solo. Vi diranno che sono necessari almeno 2 o 3 giorni per visitare tutto con calma, beh è molto relativo. Dipende dai vostri tempi di marcia, dalle pause che sceglierete di prendervi e, ovviamente, da una pianificazione della visita. Vedere tutto è impossibile ma forse anche inutile dato che i templi sono piuttosto simili tra loro. Basterà fare una scelta ed organizzarsi bene.

Sia gli uomini che le donne devono obbligatoriamente indossare pantaloni lunghi o che superino il ginocchio. Inoltre, all’interno dei templi, non ci sono né bagni né venditori di bibite.

Il biglietto per visitare l’intero complesso archeologico costa 37 dollari per 1 giorno, 62 per tre e 72 per una settimana.

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