Giugno è da sempre il mese in cui si celebra in tutto il mondo l’orgoglio gay con feste e manifestazioni nelle principali città. La Gay Pride Parade di Tel Aviv è la manifestazione più importante di questo tipo in tutta l’Asia e il Medio Oriente nonché una delle più importanti del mondo, a cui partecipano oltre 200mila persone ogni anno.

Quest’anno mi sono trovato a visitare Tel Aviv, la più cool delle città israeliane, proprio in concomitanza con il Gay Pride. In occasione di questo evento, che si celebra quasi sempre nella giornata di venerdì, la città si ferma con strade chiuse al traffico, uffici a metà servizio e migliaia di turisti per le strade. Si calcola che quest’anno abbiano preso parte alla Gay Pride Parade sul lungomare della città ben 250mila persone di cui oltre 70mila provenienti da altre parti del mondo. Se calcoliamo che la città di Tel Aviv ospita all’incirca 500mila persone, il dato parla da sé.

La Gay Pride Parade che si svolge a Tel Aviv è quasi interamente sponsorizzata dall’amministrazione comunale, una sorta di regalo alla città, a sottolineare il valore e l’importanza che una manifestazione del genere riveste soprattutto in un’area così complicata come quella mediorientale dove troppo spesso i diritti civili vengono messi in discussione. Una ulteriore testimonianza e conferma del grado di evoluzione raggiunto dalla società israeliana.

Tel Aviv è conosciuta in tutto il mondo come una città all’avanguardia, dove vengono rispettati i diritti di tutti, e dove la comunità LGBTQ svolge un ruolo fondamentale. Non a caso la città si definisce con orgoglio Gay Friendly, che non è soltanto una definizione astratta ma parte integrante del suo modo di essere.

“Israele vuole mostrarsi agli occhi del mondo libera, tollerante e sicura”afferma Avital Kotzer Adari, direttrice dell’Ente del Turismo Israeliano in Italia“Dedichiamo molta attenzione a questo segmento di mercato, per noi importante. I componenti della comunità LGBTQ  hanno a disposizione diverse formule: dai City Break loro dedicati da T.O. locali, ai viaggi individuali, sempre potendo scegliere, secondo la sensibilità personale, tra programmi specifici adattabili a richiesta o programmi abituali. Tel Aviv è stata la prima ma anche altre città israeliane sono molto attente e sensibili al turismo LGBT”.



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