Nel corso del mio ultimo viaggio in Israele, ho avuto la possibilità di visitare Masada, l’antica fortezza di Erode, affacciata sul Mar Morto, a circa 400 metri di altitudine. Conoscerne la storia ed ammirare il paesaggio mozzafiato che circonda questo celebre sito archeologico è davvero uno di quei must da non perdere se visitate Israele.

Situata non lontano dal Mar Morto, nel cuore del deserto della Giudea, la rocca sulla quale un tempo sorgeva il palazzo di Erode è collegata alla terra attraverso una funivia. Se ne avete voglia, però, esiste anche un sentiero chiamato “sentiero del serpente”, della durata di circa un’ora, che permette ai più esperti e volenterosi di raggiungere il sito a piedi. Non certo una buona idea in una calda giornata d’estate!



Masada, che in ebraico vuol dire fortezza, ha un elevato valore simbolico essendo stato l’ultimo baluardo giudaico ad essere conquistato dai Romani al termine della prima guerra giudaica.

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Il quadrato sulla sinistra era la zona dell’accampamento dei Romani

I Romani, dopo aver raso al suolo Gerusalemme nel 70 d. C., puntarono su questa strategica ma, allo stesso tempo, inespugnabile rocca nel deserto dove, anni prima, era stata costruita una fortezza per ordine di Erode il Grande e dove si era rifugiato un piccolo numero di Giudei, all’incirca un migliaio di persone. L’episodio, che è stato tramandato per generazioni ed è entrato nel mito, racconta che quando i Romani, dopo giorni di assedio, riuscirono ad entrare nella fortezza, trovarono tutti morti.

Gli assediati si erano suicidati pur di non finire nelle mani del nemico e diventare loro schiavi.

Oggi, ciò che resta della fortezza di Masada, viene considerato come uno dei siti archeologici più importanti di Israele, dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’Unesco e divenuto simbolo della causa sionista al punto che, ancora oggi, reclute dell’esercito israeliano vi si recano per pronunciare il loro giuramento di fedeltà alla nazione, al grido di “Mai più Masada cadrà”.

Per onestà intellettuale c’è da dire che, secondo i rilievi condotti da alcuni archeologi, la storia che è stata tramandata fino ai nostri giorni non combacerebbe al 100% con i risultati degli scavi archeologici ma in fondo certezze non se ne possono avere ed è bello continuare ad emozionarsi di fronte a questo evento e a questo luogo carico di fascino e mistero.

Una delle grandi cisterne presenti sulla rocca

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