Si avvicina la fine di Expo Milano 2015, il più grande evento mai realizzato sul tema dell’alimentazione, ed io mi sono reso conto di non essermi occupato in questi mesi dei cosiddetti Cluster, una delle grandi novità di questa Esposizione Universale di Milano. Fino all’edizione di Shanghai nel 2010, infatti, si poteva parlare di Joint Pavilion, ovvero di padiglioni in cui i paesi che per vari motivi non potevano permettersi un padiglione singolo, venivano raggruppati su base geografica. Con i cluster, invece, è stata superata questa tradizionale ripartizione, con la loro organizzazione in aree comuni, che sviluppano, attraverso spazi funzionali (mercato, mostra, eventi, degustazioni), la filiera alimentare.

La parola cluster in inglese significa grappolo e i paesi che sono stati raggruppati nei singoli cluster sono stati accomunati da uno stesso progetto architettonico e dalla produzione di un prodotto alimentare specifico, interessati a sviluppare un tema condiviso e rappresentativo. Un modo intelligente per permettere a tutti quei paesi impossibilitati a realizzare un proprio padiglione, di avere a disposizione uno spazio espositivo in cui far emergere il proprio contributo allo sviluppo del tema di Expo Milano 2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.

QUI trovate l’intervista esclusiva realizzata con Giuseppe Sala, “l’uomo dietro il successo di Expo!”

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I Cluster di Expo Milano 2015 sono 9:

  • Riso – Abbondanza e sicurezza, ad accogliere i visitatori è un padiglione costituito da un gioco scenografico di specchi d’acqua che ricrea un paesaggio che ricorda un’immensa risaia. Il riso è l’alimento base per quasi tre miliardi di persone, circa la metà della popolazione mondiale. Essiccato, può essere conservato a lungo ed è una sicurezza perché protegge in caso di carestie. Fanno parte di questo cluster: Bangladesh, Cambogia, Sierra Leone, Myanmar e Laos.
  • Cacao e Cioccolato – Il cibo degli Dei, vi sembrerà di entrare in una giungla. L’atmosfera è quella densa e accogliente di una foresta, con un chiaro richiamo alle piantagioni delle zone tropicali e subtropicali dove nasce questo frutto. I padiglioni, simili per dimensioni e colori, identificano il paese partecipante con la bandiera e il nome in facciata. Disegni, icone e immagini su pannelli raccontano le molte storie possibili sul cacao: dalla coltivazione alla lavorazione, dalla distribuzione al trasporto. Fanno parte del cluster: Camerun, Costa D’Avorio, Cuba, Gabon, Ghana e Sao Tomé Principe.
  • Caffè – L’energia delle idee, ad ispirare questo cluster sono state le sterminate piantagioni di caffè presenti in Africa e in America Centrale. L’architettura degli spazi richiama i rami più alti degli alberi all’ombra dei quali crescono le piante di caffè, mentre i padiglioni sono una metafora dei loro tronchi. Il percorso espositivo del Cluster è un vero e proprio viaggio dalla pianta alla tazzina, suddiviso in quattro stazioni tematiche, che raccontano il percorso che trasforma un chicco in una delle bevande più consumate al mondo. Fanno parte di questo cluster: Burundi, El Salvador, Kenya, Ruanda, Uganda, Yemen, Etiopia, Repubblica del Guatemala, Repubblica Dominicana e Timor-Leste.
  • Frutta e Legumi, negli spazi di questo cluster vi sono aree coltivate con piante da frutto di diverso tipo. Intorno ad una piazza centrale il visitatore può partecipare agli eventi e ammirare gli allestimenti tematici. Sopra la piazza c’è una copertura di legno che ricorda una pergola. Al termine della visita ci si può fermare a curiosare ed eventualmente acquistare prodotti nel mercato. Rientrano in questo cluster: Benin, Gambia, Guinea, Guinea Equatoriale, Repubblica del Kyrgyzistan, Repubblica Democratica del Congo, Sri Lanka, Uzbekistan e Zambia.
  • Il mondo delle spezie, l’esperienza di visita si trasforma in un vero e proprio viaggio sulla rotta delle spezie. L’allestimento espone le mappe che storicamente hanno guidato gli esploratori alla scoperta del mondo e alla ricerca delle spezie. Numerose le differenze nella coltivazione, preparazione e utilizzo delle spezie nella cucina, nella medicina, nei rituali sociali e culturali al confine con la magia. Il percorso mostra al visitatore tutte quelle usate nei Paesi che appartengono al Cluster che sono: Afghanistan, Brunei Darussalam, Repubblica Unita della Tanzania e Vanuatu.
  • Cereali e Tuberi – Vecchie e nuove colture, sono i frutti della terra più noti e diffusi al mondo, ma pochi ne conoscono la lunga filiera produttiva.  Il progetto architettonico richiama, nella sua copertura, la forma di un grande camino che ospita un’area eventi e un’area dedicata alla distribuzione di piatti a tema. Fanno parte di questo cluster: Bolivia, Congo, Haiti, Mozambico, Togo, Venezuela e Zimbabwe.
  • Bio-Mediterraneo – Salute bellezza e armonia, racconta in modo facile e immediato lo spirito della cucina mediterranea. Official Partner di Expo Milano 2015 per il Cluster Bio-Mediterraneo è la Regione Siciliana. Il progetto è ispirato all’immagine della città del Mediterraneo e si sviluppa intorno ad una grande piazza semicoperta che ospita quattro strutture dedicate alla distribuzione di prodotti tipici di quest’area geografica. La varietà cromatica del pavimento, composta da diverse tonalità di azzurro, richiama tutte le sfumature del mare che abbraccia le nazioni ospitate nel cluster.  Appartengono a questo cluster: Albania, Algeria, Egitto, Grecia, Libano, Malta, Montenegro, San Marino, Serbia e Tunisia.
  • Isole, mare e cibo, “nutrire l’anima” attraverso suoni, colori e odori tipici di questo paesaggio. Una grande copertura in bambù sovrasta e unisce i due padiglioni che ospitano i paesi partecipanti accogliendo i visitatori in un ambiente unico per colori ed atmosfera. Frasi d’ autore, da Omero a Conrad, da Cristoforo Colombo a Darwin e Melville, costellano le pareti esterne dei padiglioni evocando suggestioni di isole, mari, viaggi. Appartengono a questo cluster: Capo Verde, Comore, Comunità caraibica (Barbados, Belize, Dominica, Grenada, Guyana, St. Lucia, St. Vincent and the Grenadines, Suriname), Guinea Bissau, Madagascar e Maldive.
  • L’agricoltura e l’alimentazione delle zone aride, la tempesta di sabbia nel deserto è l’immagine sulla quale si basa il concept del Cluster e il simbolo della difficoltà di vivere e sfruttare il territorio delle zone aride dove, tuttavia, esistono ancora risorse vitali nascoste. Una moltitudine di cilindri semitrasparenti pendono dal soffitto evocando e ricreando questa atmosfera unica. I padiglioni prendono le sembianze di pietre che si scoprono entrando in questa metaforica tempesta di sabbia. Fanno parte di questo cluster: Eritrea, Gibuti, Mauritania, Mali, Palestina, Senegal, Somalia e Giordania.

Insomma ben 74 paesi che non potendosi permettere, per ragioni economiche o varie, un proprio padiglione, hanno potuto comunque far parte di Expo Milano 2015 grazie all’idea dei cluster!

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