Abbiamo appena salutato le finali di World Series di America’s Cup a Napoli ed oggi arriva la notizia di un incidente avvenuto nelle acque di San Francisco, in California. Incidente che purtroppo si è tramutato in tragedia con la morte del velista britannico, nonché medaglia olimpica a Pechino e Londra, Andrew Simpson, del team svedese Artemis Racing.
Erano in corso i consueti allenamenti di avvicinamento alle gare di luglio nella baia di San Francisco, quando il catamarano AC72, noto per essere davvero enorme, del team svedese Artemis, si è rovesciato facendo cadere in acqua gli 11 membri dell’equipaggio. Sembra che Simpson sia rimasto intrappolato sotto la vela e, nonostante i soccorsi repentini della guardia costiera, non si sia più ripreso.
“L’intero team Artemis è sconvolto per quello che è accaduto”, ha detto l’amministratore delegato del team, Paul Cayard, “Le nostre più sentite condoglianze vanno alla moglie e alla famiglia di Andrew”.
Una tragedia, questa, che ripropone la questione della pericolosità degli Ac72, vere e proprie Formula Uno del mare, volute fortemente dagli americani di Oracle per la prossima edizione della America’s Cup.
World Trips, che ha seguito dal vivo le gare di Napoli, si unisce al cordoglio per la morte di Andrew Simpson.








