Il centro storico di Napoli a Natale acquista una magia davvero particolare. Poche città al mondo custodiscono una tradizione natalizia come la città di Napoli. Una tradizione che si respira passeggiando tra i vicoli del suo centro storico.

Ogni anno c’è una novità che contribuisce a rendere speciale Napoli a Natale. La novità del 2020 è stata la realizzazione di un “presepe di pizza”, cioè un tipico presepe napoletano realizzato con la pasta della pizza. Due eccellenze della città che si fondono per un risultato strabiliante e decisamente unico al mondo. A partire dai primi di dicembre, nella splendida cornice della Basilica di Santa Chiara a Spaccanapoli, è possibile ammirare questo presepe, al quale artigiani e pizzaiuoli hanno lavorato dallo scorso mese di agosto.

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Napoli a Natale

Il “Grande Presepio dell’Arte dei Piazzaiuoli” – questo il nome dato all’opera – conta ben tre metri di diametro e due di altezza, con una forma cilindrica che richiama il Vesuvio. La struttura portante è stata costruita nel puro stile presepiale settecentesco, utilizzando legno e sughero. Successivamente, poi, è stato rivestito di impasto per pizza, trattato con prodotti antiparassitari e di consolidamento, dopo un trattamento con il fuoco. I pastori della Natività, invece, sono stati realizzati in terracotta dagli artigiani napoletani, ricoperti con pregiate stoffe, ricalcando il tradizionale stile settecentesco.

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Napoli a Natale: itinerario da Piazza del Gesù a San Gregorio Armeno

Una visita del centro storico di Napoli a Natale non avrebbe senso senza una passeggiata a San Gregorio Armeno, la strada dei pastori più famosa del mondo. Ogni anno questa piccola via, stretta tra i due Decumani di via dei Tribunali e di via San Biagio dei Librai, accoglie migliaia di turisti. Persone da tutto il mondo vengono qui per scoprire l’antica arte presepiale ed acquistare un pastore in terracotta realizzato a mano dagli artigiani.

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Giunti in piazza San Gaetano, percorrete via dei Tribunali e godetevi quelle scene di vita quotidiana che raccontano la Napoli più verace. Fermatevi a visitare le piccole cappelle delle confraternite che ospitano presepi della tradizione. È d’obbligo, poi, una sosta dinanzi alla statua che riproduce il volto di Pulcinella, in Vico del Fico al Purgatorio. Si racconta che accarezzare il naso di Pulcinella porti fortuna. Sarà vero, sarà falso?! Nell’incertezza è sempre meglio provarci!

Napoli a Natale

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Se decidete di visitare Napoli a Natale, poi, avrete quasi sempre la fortuna di trovare aperte tutte le sue Chiese più famose.

Le Chiese di Napoli a Natale

Nel corso della mia breve passeggiata, ho visitato sei chiese ma lungo il percorso ne troverete molte di più. La prima sosta è stata presso la Chiesa del Gesù Nuovo, nella piazza omonima. Splendido esempio di arte barocca, al suo interno è custodito il corpo di San Giuseppe Moscati ed è davvero una delle chiese più belle di Napoli. Entri e non sai dove volgere lo sguardo tanta è la magnificenza. L’inizio della sua costruzione risale al 1584 ma furono molteplici i lavori di restauro che ne hanno parzialmente modificato l’aspetto nel corso degli anni.

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La seconda chiesa visitata è stata la Basilica di Santa Chiara, la basilica gotica più grande di Napoli. L’interno si presenta con uno spazio enorme che si caratterizza per l’estrema semplicità degli arredi. La chiesa, infatti, appare quasi spoglia. Aperta al culto nel 1330 per volere di Roberto d’Angiò, la Basilica fa parte di un più ampio complesso monumentale che include anche un monastero, un chiostro e un grande refettorio.

Terza tappa è stata la piccola Chiesa di Sant’Angelo a Nilo, in piazzetta Nilo, costruita nel XIV secolo e nota perché al suo interno è custodita la tomba del cardinale Brancaccio realizzata da Donatello.

Spostandoci lungo la via dei pastori, poi, fate una breve sosta presso la Chiesa di San Gregorio Armeno, anche conosciuta come chiesa di Santa Patrizia e risalente alla metà del 1600. Insieme al vicino complesso monastico, che include anche un bellissimo chiostro, la chiesa costituisce uno degli edifici religiosi più antichi, grandi e importanti della città.

Verso la fine di San Gregorio Armeno, ecco spuntare sulla destra la Basilica di San Lorenzo Maggiore, risalente al 1235. Monumentale nella sua enormità, anche questa chiesa si presenta piuttosto spoglia, nel rispetto della cultura dell’epoca. Nei suoi sotterranei, poi, sono stati rinvenuti i resti del macellum, risalente al I° secolo, dove aveva luogo il mercato cittadino in epoca romana.

Ultima tappa in questo mio viaggio nel centro storico di Napoli a Natale, è la Basilica di San Domenico Maggiore, eretta tra il 1283 e il 1324 e voluta da Carlo II d’Angiò. L’imponente edificio gotico venne affidato ai Domenicani che, ancora oggi, abitano nel convento dove visse anche San Tommaso d’Aquino. L’interno appare riccamente decorato e si può ammirare l’antico organo con ben 1640 canne. Particolarità della Basilica è che ad affacciarsi sulla piazza omonima è la sua zona absidale mentre l’ingresso principale si trova nel cortile del convento.

Insomma sono davvero numerose le buone ragioni per scegliere di visitare Napoli a Natale!

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