Oggi vi racconto cosa vedere nel Gargano, conosciuto come lo sperone d’Italia per via della sua forma, e vi porterò a scoprire alcuni dei borghi più belli e caratteristici d’Italia. Se la vostra conoscenza della Puglia si riduce alle località più blasonate come Ostuni, Gallipoli o Lecce, sarete felici di sapere che esiste un’altra Puglia da scoprire, molto diversa da quella più nota al turismo di massa.

Cosa vedere nel Gargano: viaggio tra i borghi più belli

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Il Gargano è un promontorio bagnato dall’Adriatico e occupato per la gran parte dall’omonimo Parco Nazionale. La prima cosa che salta agli occhi, infatti, è la sterminata distesa verde che trasmette un senso di profonda rilassatezza. Tra boschi sempreverdi, faggete vetuste ed ulivi secolari, il Gargano si presenta come una delle destinazioni più green del paese. In tutto questo verde, poi, tra una collina e l’altra, si trovano alcuni tra i borghi più belli d’Italia.

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Vico del Gargano

Il mio viaggio alla scoperta di questo territorio inizia in uno dei suoi borghi più antichi: Vico del Gargano, a circa un’ora e mezza di auto da Foggia. Le origini di questo piccolo borgo arroccato su una collina a circa 500 metri di altitudine risalgono addirittura al 970. Da molti è conosciuto come il paese dell’amore perché il suo Santo Patrono è San Valentino e il 14 febbraio qui è festa grande. La piccola Chiesa Matrice, costruita di fronte all’antico castello risalente all’XI secolo, custodisce proprio la statua del Santo che viene portata in processione ogni anno. Lungo il perimetro del centro storico di Vico, diviso nei rioni di Civita, Terra e Casale, si trovano numerose torri difensive, oggi divenute abitazioni. Per gli amanti dell’archeologia, consiglio una visita presso il rinnovato Museo Civico Archeologico che espone anche oggetti rinvenuti negli scavi all’interno della necropoli del Monte Pucci.

Proprio il Monte Pucci è uno di quei siti archeologici poco noti ma di fondamentale importanza per conoscere le origini di questa terra. Gli scavi che sono stati condotti in questo parco naturalistico – archeologico hanno riportato alla luce una necropoli con sepolture risalenti addirittura al I-II secolo a.C.

Vieste

Vieste è, forse, uno dei borghi più famosi del Gargano. La sua fondazione si perde nella storia millenaria ed appare arroccato su un costone di roccia a picco sul mare. Rappresenta il punto più ad est del Gargano e scoprirne i tesori architettonici e culturali custoditi tra i suoi vicoli è davvero un piacere. Da non perdere una visita della Cattedrale, risalente alla seconda metà dell’XI secolo, che conserva ancora il suo primitivo stile romanico mentre il campanile è in stile barocco, ricostruito dopo un crollo nel 1772.

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Peschici

Tra i piccoli centri da visitare nel Gargano c’è sicuramente Peschici. È uno spettacolo vedere da lontano questo borgo arroccato sulla montagna che si scorge tra le curve della strada panoramica. Il centro storico si trova cinto tra le mura antiche in cima alla rupe a picco sul mare e si perde in un dedalo di strette viuzze con negozi e architetture che sembrano richiamare quelle delle isole greche. È il punto perfetto per ammirare il tramonto ma anche per vedere sorgere il sole.

I trabucchi

Poco lontano da Peschici, restando sulla costa del Gargano, si possono ammirare i celebri trabucchi, le antiche macchine da pesca utilizzate per decenni. Se ne contano sette ed alcuni di questi sono stati trasformati in luoghi cool dove mangiare in riva al mare, rigorosamente a base di pesce fresco, o incontrarsi per un aperitivo al tramonto. Uno dei più famosi è il “Trabucco da Mimì”, lungo Punta San Nicola, divenuto celebre per il ristorante omonimo che sorge proprio di fronte e che è stato protagonista di una trasmissione televisiva.

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Cosa vedere nel Gargano: la Foresta Umbra

Situata nel cuore del Parco Nazionale del Gargano, a circa 800 metri di altitudine, la Foresta Umbra è considerata il più grande polmone verde della Puglia e tra i luoghi più importanti in Italia per la sua biodiversità. Negli oltre 10.500 ettari di foresta, si trovano alberi con oltre mille anni di vita ed alcuni che raggiungono i 40 metri di altezza, con diametri anche di un metro. Passeggiando all’ombra delle sue faggete vetuste, dichiarate nel 2017 Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, vi imbatterete in numerose specie arboree come, ad esempio, un bellissimo tasso di oltre 800 anni. Molto scenografico, poi, il piccolo lago con il pontile in legno che si affaccia sullo specchio d’acqua.

Visitare un frantoio ed un uliveto

Non si può lasciare il Gargano senza aver visitato un frantoio. La Puglia e questa zona in particolare fondano buona parte della propria economia sul settore olivicolo. Assistere alla raccolta delle olive e alla produzione dell’olio è un’esperienza interessante e formativa. In occasione del mio viaggio nel Gargano, ho avuto la fortuna di visitare ben tre aziende agricole, ognuna diversa e con proprie peculiarità.

La prima tappa è stato l’Oleificio dei Fratelli Vieste, azienda a conduzione familiare, operante dal 1985. Qui ho assistito alle varie fasi di lavorazione dell’olio d’oliva. Le olive vengono lavorate secondo il metodo tradizionale con macina in pietra e spremitura a freddo oppure con moderni macchinari, a seconda delle richieste dei clienti.

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Ho visitato, poi, l’Agriturismo Biorussi, con oltre 36mila ulivi presenti nella tenuta che si estende su circa sessanta ettari. Proprio in uno degli uliveti di proprietà di questa famiglia che da oltre cento anni produce olio extra vergine d’oliva, assisto alla raccolta delle olive con scuotitore, uno dei metodi più comuni.

Infine, l’ultima tappa è stata l’Oleificio Fiorentino, poco lontano da Vico del Gargano, dove viene prodotto olio extra vergine d’oliva dal 1917. Da alcuni anni hanno scelto di lavorare i frutti provenienti dai loro 600 ulivi, sperimentando originali aromatizzazioni. Dall’unione dell’olio d’oliva e di prodotti locali come arance, limoni, rosmarino e peperoncini, sono venuti fuori degli olii aromatizzati che rappresentano una interessante novità.

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