Dopo aver visitato Delhi, la seconda tappa del mio viaggio in India è stata la città di Jaipur, la città rosa, capitale dello stato indiano del Rajasthan, terra dei mitici maharaja. Ed oggi vi racconto cosa vedere a Jaipur in 2 giorni.

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Il tragitto da Delhi a Jaipur in auto dura circa 6 ore ed è un susseguirsi di situazioni paradossali e divertenti con mucche intente a tagliare in due l’autostrada (se così la possiamo chiamare), ragazzi in moto senza casco, inversioni ad u per recarsi alla pompa di benzina sul lato opposto della carreggiata. Una bellissima ma discutibile cartolina di cosa sia l’India.

Arrivo a Jaipur che è già buio e l’unica cosa che posso fare è andare a riposare per prepararmi al giorno successivo che si preannuncia piuttosto intenso. Per la cronaca, la mia permanenza a Jaipur è stata di 2 notti e 3 giorni ma, alla fine, ho avuto soltanto un giorno pieno da dedicare alla visita della città.

La denominazione di città rosa risale al 1876 quando, in occasione della visita del principe consorte della Regina Vittoria, tutti gli edifici della città vennero dipinti di rosa in quanto considerato colore sinonimo di ospitalità. Da allora, il mantenimento del colore rosa è tutelato dalla legge e di competenza del governo.

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È domenica a Jaipur e la mattinata inizia nel caos delle sue strade, tra gruppi di religiosi che cantano e ballano come in un film. A piedi nudi e a ritmo di danza, trasportano delle piccole ampolle contenenti l’acqua che sgorga dalla sorgente del Tempio di Galta, considerata sacra al pari dell’acqua del fiume Gange.

La prima sosta tra le cose da vedere a Jaipur è presso l’Hawa Mahal, anche noto come palazzo dei venti, residenza delle numerose mogli del maharaja. L’edificio di cinque piani realizzato in arenaria rossa è davvero impressionante. Sulla sua facciata si contano ben 953 piccole finestre, dalle quali le donne del maharaja, a cui era vietato mostrarsi in pubblico, potevano osservare la vita che si svolgeva per le strade di Jaipur.

cosa vedere a Jaipur

Viene chiamato palazzo dei venti perché la particolare forma di queste finestre permette al vento di entrare, rendendo le stanze più fresche e creando una dolce melodia.

Approfittando della mattinata di sole, ci dirigiamo verso il luogo simbolo di Jaipur: l’Amber Fort, situato sull’omonima collina. Prima di cominciare la salita verso il forte, però, mi fermo in un luogo davvero particolare, chiamato Panna Meena Ka Kund, un nome che è tutto un programma!

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Si tratta di un vecchio pozzo risalente al 16° secolo, utilizzato come riserva d’acqua dolce dagli abitanti del Forte di Amber, a cui l’acqua giungeva attraverso un reticolo di canali o più semplicemente con l’ausilio di elefanti ed altri animali.

Jaipur in 2 giorni

Poco distante dal pozzo, inizia la salita che porta all’Amber Fort, che può essere raggiunto a piedi o a bordo di un elefante. Scelgo la prima opzione in quanto sono sempre stato contrario all’uso “turistico” degli animali. Così, dopo circa 15 minuti di cammino, arrivo nel Jaleb Chowk, il cortile centrale, già fradicio di sudore.

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L’Amber Fort è un’antica fortezza risalente al XVI secolo, voluta dai guerrieri rajput, costruita nel luogo in cui già nel X secolo sorgeva un piccolo forte, e il cui nome deriva direttamente dal suo colore molto simile all’ambra.

Costruito in arenaria rossa e marmo bianco, si divide in quattro sezioni principali, ciascuna con un proprio portone d’ingresso ed un cortile.

La prima sezione è l’ingresso riservato ai visitatori, un tempo destinato alle guardie private del maharaja, che conduce al cortile centrale. In attesa di fare il biglietto, mi guardo intorno affascinato da tanta meraviglia, stando attendo a non essere investito da un elefante.

La sezione più importante è la terza, perché proprio qui si trovavano gli appartamenti privati del re e della sua famiglia.

Salendo su una delle torri che si trovano nel cortile, poi, si gode di una splendida vista della vegetazione circostante affacciata sul Lago Maota, principale riserva d’acqua dolce, necessaria per alimentare le fontane del forte.

amber fort

approfondisci qui Visitare Amber Fort a Jaipur, in India

Lasciato l’Amber Fort alle spalle, il mio viaggio tra le cose da vedere a Jaipur in 2 giorni subisce una brusca frenata a causa di un violento temporale che si abbatte sull’intera area, allagando strade, piazze e rendendo impossibile raggiungere i luoghi che avevo programmato di visitare.

Colgo l’occasione per fare un po’ di shopping in alcuni negozi tipici tra cui anche Marcopolo, una gioielleria dal nome tipicamente italiano, in cui mi fermo a fare quattro chiacchiere con Gourang Khandelwal, erede di questa famiglia di gioiellieri che trasformano le pietre preziose in gioielli. Non si tratta di un semplice negozio per turisti ma di una vera e propria istituzione a Jaipur. Le pareti di questo spazio organizzato su più piani, raccontano la storia della città rosa con raffigurazioni dipinte a mano ed antichi reperti d’arte indiana.

marcopolo jewellery

Superata la tempesta, nonostante la città sia ancora allagata, cerco di raggiungere due luoghi importanti da vedere a Jaipur prima di andar via: il City Palace e il Tempio delle scimmie di Galta.

Il City Palace è il palazzo reale di Jaipur risalente al 1700 e in cui, ancora oggi, vive la famiglia del Maharaja che, pur non avendo più alcun potere politico o rappresentativo, resta una delle famiglie più ricche d’India.

templi a jaipur

Situato nel cuore del centro storico di Jaipur, è un articolato complesso di bellissimi palazzi colorati tutti connessi tra loro. Gli interni non sono fotografabili ma la meraviglia dei cortili rende perfettamente l’idea dell’opulenza di questo luogo.

La mia visita del City Palace prosegue alla costante ricerca di un po’ d’ombra per ripararmi dal caldo e dall’umidità che risultano davvero insostenibili e che non accennano a diminuire nonostante la pioggia delle ore precedenti.

approfondisci qui Visitare il City Palace di Jaipur, dove vivono i Maharaja

Di fronte al City Palace, poi, si trova il Jantar Mantar, l’osservatorio astronomico che dati i 40 gradi e il costo elevato, scelgo di non visitare ma nel caso sappiate che esiste!

L’ultimo luogo da vedere a Jaipur prima di andar via, è il Tempio delle Scimmie di Galta, a circa 10 km dal centro, dove arrivo a pochi minuti dalla fine dell’ennesimo diluvio universale. Nonostante il clima un po’ grigio, o forse proprio per quello, l’atmosfera è davvero suggestiva.

palazzi di jaipur

Mi inoltro, da solo, tra i vicoli di quella che sembra una città fantasma. Mi accompagna lungo il tragitto il suono di canti che si odono provenire dai templi circostanti. Qua e là mi osservano dall’alto i santoni, vestiti nei loro abiti tradizionali, che fanno la guardia ai vari templi.

approfondisci qui → Visitare il tempio delle scimmie di Galta nei dintorni di Jaipur

Il Tempio di Galta, risalente al 18° secolo e dedicato al dio Sole e ad Hanumat (spirito dall’aspetto di scimmia), appare incastonato tra due speroni di roccia e, attraverso la bocca di una statua a forma di vacca, animale sacro per eccellenza in India, sgorga l’acqua naturale che riempie le tre piscine che lo compongono. Proprio per questo motivo, l’acqua del tempio di Galta viene considerata sacra al pari di quella del fiume Gange.

Il tempio delle scimmie di Galta è probabilmente il luogo più autentico incontrato nel mio viaggio in India. Si esce di poco dalle rotte turistiche, non è ancora molto conosciuto e si prova a respirare un po’ di vera India. In ogni caso, non posso fare altro che consigliarvelo!

Lasciata Jaipur alle spalle è tempo di spostarmi verso Agra, città sede del monumento simbolo dell’India nel mondo: il Taj Mahal!

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